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TRATTAMENTO ORTOPEDICO DELLE CIFOSI

 

JC de MAUROY

 

INTRODUZIONE

 

Il corsetto di Milwaukee ed il trattamento ortopedico lionese della cifosi sono stati creati 50 anni fa e i primi risultati a lungo termine 30 anni fa.

L'ortesi di Milwaukee è sempre utilizzata prima della pubertà, il più spesso in porto notturno, descriveremmo più particolarmente in questo lavoro il trattamento ortopedico lionese che riposa, come il trattamento della scoliosi sui seguenti principi : 

1.    Riduzione della deviazione con l'aiuto di un corsetto gessato, 

2.    Contensione con un'ortesi plexidur bivalva,

3.    Rieducazione per apprendimento e mantenimento della posizione corretta, 

Pratica di un'attività fisica adatta per rafforzare la muscolatura che rafforzerà la posizione coretta. 

 

1°) OBIETTIVI DEL TRATTAMENTO ORTOPEDICO

Le indicazioni saranno modulate in funzione degli obiettivi fissati all'inizio del trattamento : 

 

1.1 - CORREZIONE DELLA DEFORMAZIONE

Il più spesso, la cifosi è associata sia ad un'iperlordosi nel quadro di un'accentuazione globale delle curve nel piano sagittale, sia ad un'ipolordosi nel quadro di un rachide disarmonioso.

La realizzazione del gesso si farà in 1 tempo in quadro di Abbott.

1.2 - RIARMONIZZAZIONE DELLE CURVE NEL PIANO SAGITTALE

In alcuni casi, l'ipercifosi è isolata e il tronco proietato indietro ; in questo caso, il gesso è sempre realizzato in 1 tempo in cadro di Abbott, cio' che permette la restituzione di una lordosi e la riequilibrazione del rachide.

1.3 - TRAVE COMPOSITE

con diminuzione delle costrizioni sull'asse rachideo. In questo caso, l'ortesi è portata tutto il giorno. 

1.4 - SNELLIMENTO DELLE CINTURE

dal fatto dei compensi del blocco rachideo.

1.5 - RISPARMIO DEL RACHIDE

tramite integrazione automatica nei gesti quotidiani della chiusura lombare, ed iper-uso degli arti inferiori.

 

2°) REALIZZAZIONE DEL CORSETTO GESSATO CORRETORE DELLA CIFOSI

Descriveremmo la tecnica per realizzare il corsetto gessato in 1 tempo, in quadro di Abbott.

2.1 PREPARAZIONE

Mettere 2 maglie di jersey 

- 1°  jersey largo di 25 cm (più largo per facilitare il bordo)

- 2° jersey largo 20 cm  (più stretto per evitare le pieghe e i spigoli sotto il gesso)

- Feltraggio tra le 2 maglie di jersey con feltro quadrato di 20 cm bisellato almeno su 3 lati.

ISTALLAZIONE

In quadro di Abbott, una benda di 20 cm di larghezza è messa trasversalmente sotto l'apice delle cifosi e fissata sulle sbarre laterali alte. Il sacro è posto sulla sbarra trasversale metallica del quadro. La trazione longitudinale si fa come per una scoliosi in modo simmetrico  al livello delle creste ileache. La tensione longitudinale è di 12 chili al dinamometro.

In caso di iperlordosi, le coscie e le gambe sono flesse a 90°, al contrario, in caso di ipolordosi, gli arti inferiori sono orizzontali nell'asse di trazione.

Il bambino è allora progressivamente sollevato tramite la benda trasversale apicale fino a 10 cm in su della sbarra sacrale. Più il bambino è sollevato, più si aumenta la lordosi.

Un secondo feltraggio è realizzato con 4 bende di 5mm di spessore, bisellate dai 20 ai 25 cm di larghezza su tutta la lunghezza del tronco, circa 60 cm.

Un feltro è messo sotto la schiena del bambino, gli altri 2 laterali, blocati sotto la benda di tela apicale. L'ultimo feltro è posto sul torace.

Le braccia sono messe indietro, le mani tengono la sbarra di fissazione della trazione cervicale, per ottenere uno stiramento dei pettorali (figura 2).

2.3 REALIZZAZIONE DEL GESSO

Si preparano 4 stecche gessate di 60x30 di 7 spessori e 5 bende di 20 cm.

Si inizia nel ricoprire l'insieme del tronco con 2 bende circolari, la terza benda circolare avvicina la benda di tela sul torace, cio' che permette una correzione complementare della cifosi. Si mettono allora le 4 stecche, anteriore, laterale e posteriore. In alcuni casi, una quinta stecca rafforza l'appoggio manobrio-sternale.

Le ultime due bende circolari sono destinate a stabilizzare le stacche. Si modella attentamente la regione sterno-clavicolare, perchè il petto tende a risalire.

Il bambino rimane nel quadro per 10 minuti, il tempo di asciugare un po', poi va rimesso in piedi.

2.4  TAGLI DEL GESSO

Il primo taglio anteriore è ovalare al livello del petto, il secondo è triangolare a punta superiore al livello dell'ombilico. Alla parte inferiore, le pieghe inguinali sono lasciate libere in tal modo che le coscie possano piegare a 100°.

Lateralmente, il gesso lascia libero il cavo ascillare. Un solo taglio posteriore è realizzato al livello della lordosi lombare in L1-L2-L3.

Il gesso è tagliato 2 cm in su dell'apice della cifosi, di solito al livello della punta delle scapole. Il taglio inferiore è situato in S2, se si vuole riequilibrare la colonna, in S4 se si vuole delordotizzare (figure 3 & 4).

 

2.5 FELTRAGGIO

Un feltro complementare verrà messo al livello dorsale posteriore a richiesta.

Descriveremmo la realizzazione dell'ortesi plexidur bivalva nel capitolo riservato alla fabbricazione assistita da computer delle ortesi del tronco.

 

3°) INDICAZIONI DEL TRATTAMENTO ORTOPEDICO LIONESE DELLA CIFOSI

Le indicazioni del trattamento ortopedico lionese sono multifattoriale ed è spesso l'associazione di diversi criteri  che giustifica il trattamento ortopedico.

 

3.1 - L'ANGOLAZIONE DELLA CIFOSI 

Abbiamo descrito la cifosi idiopatica che peggiora come una scoliosi in periodo di crescita pubertare. Le indicazioni sono state precisate nel capitolo morfotipologia. Un trattamento ortopedico è giustificato per : 

- Un'angolazione che supera i 55° al livello toracico medio e che supera i 25° al livello toraco-lombare, in periodo di crescita pubertare.

- Un peggioramento significativo di più di 5° a distanza di due controlli successivi, e malgrado la rieducazione. 

 

3.2 - DISARMONIA RACHIDEA

L'allontanamento della vertebre apicale dalla linea di gravità  accentua il circolo vizioso della cifosi. Quando il nucleo del disco della vertebre apicale è allontanato di più di 10 cm dalla linea di gravità (passando dalla diafise femorale) le costrizioni sulla muscolatura della catena posteriore paravertebrale diventano troppo importante e necessitano un trattamento ortopedico di riequilibrazione e di scarico dei corpi vertebrali.

3.3 - DOLORE

Richiamo dei 5 stadi del dolore dal bambino  :

+ dolore alla percossa delle spinose,

+ dolore allo sforzo,

+ dolore posturale (seduto o in piedi a lungo),

+ dolore al riposo,

+ dolore che necessita di ricorrere agli antalgici,

L'uso del dolore come criterio è difficile, in effetti : 

- il dolore ha un ruolo di protezione e paradossalmente i bambini che non soffrono rovinano di più il loro rachide.

- Non esiste correlazione clinico-radiologico..

Il dolore è un criterio  quando la posizione antalgica si fa con accentuazione della cifosi.

 

3.4 - LA DISTROFIA RACHIDEA DI CRESCITA

La malattia concerna la placca di crescita della colonna vertebrale. 

I fattori di deterioramento sono :

* l’età del bambino, il periodo più fragile è tra i 11 e 13 anni dalle ragazze, e 13 e 15 anni dai maschi.

* l'eccesso ponderale

* la morfostatica : un'orizzontalizzazione della base sacrale favorisce una localisazione toraco-lombare, e al contrario un'accentuazione dell'inclinazione della base sacrale sull'orizzontale favorisce una localisazione interscapolare.

* La posizione seduta a scuola non adatta al morfotipo.

* Un letto troppo morbido o l'uso di guanciali.

* La pratica di attività fisiche che provocano microtraumi al livello del rachide, iniziate prima dei 6 anni.

Alcuni aspetti radiologici sono peggiorativi :

- Ernie intra spuniose anteriori,

- Cuneiformizzazione di più di 7°,

- Diminuzione dell'altezza discale, che spesso provoca una rigidità

- Diffusione delle lesioni su più di 3 vertebre.

 

3.5 - LA RIGIDITA DELLA CIFOSI

La riduttibilità della cifosi si valuta con la distanza manubrio-tavolo (iperestensione in procubito, le braccia lungo il corpo) e l'elasticità in iperestensione. La rigidità è un criterio paradossale, in effetti una curva rigida è più difficile da ridurre sotto gesso, ma puo' essere più stabile durante e dopo il trattamento.

3.6 - LA RETRAZIONE DELLE CINTURE

La rigidità potrà essere :

- sotto pelvica con aumento dell'angolo popliteo,

- scapolare con retrazione dei pettorali. Esiste allora una distanza gommito-tavolo quando gli arti superiori sono in estensione.

3.7 - IL TONO DEL BAMBINO

L'interrogatorio nota la pessima attitudine abituale.

La prova dell'auto-allungamento assiale attivo permette di misurare l'affaticabilità del bambino in posizione corretta.

3.8 - LO SPORT

La pratica di uno sport è sempre più favorevole per il rachide, che l'inattività.

Tuttavia, si deve distinguere  :

a) i sport di resistenza in metabolismo aerobia, migliori per la tonificazione delle fibre statiche del rachide che i sport in resistenza tipo sport di combattimento.

b) i sport con lavoro propriocettivo del rachide, tali che equitazione e sport scivolosi favorevoli per stimolare l'equilibrio del rachide.

c) La pratica di un'attività fisica intensiva cifotizzante tale che ciclismo, canotaggio, sci favoriscono l'iperpressione vertebrale anteriore.

Il nuoto va nel senso della correzione della cifosi.

 

IN CONCLUSIONE

Il trattamento ortopedico della cifosi, meno conosciuto di quello della scoliosi, è un'atto medicale che  puo' essere realizzato soltanto dopo un bilancio molto completo che deve tener conto di criteri medici, ma anche di fattori ambientali e di igiene di vita.

 

Centro Europeo della Colonna Vertebrale - Lyon - Webmaster Dr. Jean Claude de Mauroy

Questa pagina è stata aggiornata il 4 novembre 2004