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MORFOTIPOLOGIA NEL PIANO SAGITTALE
Evoluzione dal bambino all'adulto.

Jean Claude de MAUROY Clinique du Parc - Lyon

INTRODUZIONE

L'apparizione di curve del rachide nel piano sagittale è legata alla verticalità nel corso dell'evoluzione della razza umana.

A. DELMAS descrive un'indice anatomico rapporto tra la lunghezza sviluppata del rachide e la sua altezza. Un rachide alle curve normali possiede un'indice di 95% ; si perde quindi il 5% dell'altezza nelle curve.

Un rachide alle curve accentuate possiede un'indice debole con perdita dell'altezza più importante e al contrario

A. DELMAS stabilisce inoltre una correlazione tra l'accentuazione delle curve e un tipo funzionale dinamico mentre al contrario un rachide a curve attenuate sarebbe di tipo funzionale statico. In un scopo di completare e precisare il lavoro di  A. DÈLMAS abbiamo studiato in un primo tempo le radiografie di profilo di più di 200 giovani tra 20 e 30 anni : 150 francesi e 50 italiani con ripartizione uomi-donne equilibrata (1,2,4).

1°) METODOLOGIA

Utilizziamo un materiale di radiologia classico con colonna pavimento-soffitto. Il tubo radiologico è a una distanza di 2 metri quando si fa la teleradiografia. Un film ultrasensibile con cassetta 30x90 a terre rari e griglia a scherma rapido e progressivo, permette di diminuire l'irradiazione.

 

1.1 DESCRIZIONE DELLA POSIZIONE RADIOLOGICA DI RIFERIMENTO 

Abbiamo scelto di realizzare la radiografia nella posizione più avvicinante a quella dell'esame clinico di riferimento : arti inferiori tesi, piedi nudi uniti dalla malleola al primo raggio, in rotazione cintura scapolare e tronco rilassato, sguardo orizzontale.

In accordo con alcune persone volontarie, abbiamo realizzato 2 lastre, una  nella posizione clinica con supperposizione degli arti superiori sul tronco, l'altra in una delle posizioni utilizza di solito dai radiologhi sia : mani incrocciate in avanti sul petto, mani incrocciate dietro la nuca, mani incrocciate sulla testa, arti superiori tesi in avanti paralleli al pavimento. Nessuna di queste posizioni non dando soddisfazione, abbiamo descrito una posizione specifica.

Gli arti superiori sono spostati in confronto alla verticale dell'esame clinico con mani in appoggio su un supporto al livello delle creste ileache, avambraccia avvicinandosi all'orizzontale e braccia leggermente ante-proietati per evitare una superposizione col rachide. Questa posizione è stata ripresa dagli autori americani  (5)

 

1.2 I PARAMETRI DESCRITTIVI E RISULTATI

PARAMETRI QUANTITATIVI

* L'incidenza lombo-pelvica : è l'angolo formato dal perpendicolare al piatto superiore di S1 nel suo centro e della destra che unisce questo punto alla proiezione del centro delle teste fémorales. La media è di 53°. C'è un fattore costituzionale che non si modifica in funzione della versione pelvica.

* Lo strapiombo è la distanza tra una verticale abbassata del centro del disco L5-S1 e il centro delle teste femorali.

La medi è di 2,5 cm.

* La penta sacrale è l'inclinazione della base sacrale sull'orizzontale.

L'angolazione media è di  37° ± 7°

* La lordosi è l'angolo formato da un parallele al piatto superiore della vertebre intermediaria (vertebre più inclinata sull'orizzontale al livello della cerniera toracolombare) e un parallele al piatto inferiore di L5. 

L'angolazione media è di  42° ± 9°.

* La cifosi è l'angolazione formata dal piatto superiore di T4 e il piatto inferiore delle vertebre intermediaria precedentemente descrita.

L'angolazione media è di 37° ± 9°

La distribuzione di questi parametri è gaussica a modo, media e mediana identiche e simmetria relativa della curva in "cappello di gendarme", cosa che permette di utilizzare le leggi statistiche della normalità.


Non esiste una differenza significativa tra l'uomo e la donna. L'impressione clinica più cambrée è certamente legata ad una ripartizione diversa dalle parti morbide.


Esiste una buona correlazione tra le misure cliniche di frecce e la angulation radiologica. È dunque possibile convalidare meglio l'evoluzione di cypholordose mediante l'esame clinico o grazie ad un sistema di rappresentazione tridimensionnelle della forma esterna del tronco.


Esiste anche una buona correlazione tra la pendenza della pendenza incoronata e la lordosi, invece lordosi e cifosi evolvono indipendentemente.

 

PARAMETRI QUALITATIVI

 

Si terrà conto dell'armonia delle curve con accentuazione o diminuzione che affetta regolarmente tutti i parametri.

Un rachide disarmonioso è caratterizzato da l'accentuazione di un solo dei parametri, gli altri rimangono  vicini  della media.

2°) EVOLUZIONE DEI PARAMETRI DESCRITTI SECONDO L'ETA' 

* Prima della pubertà il bambino è spesso in iperlordosi con anteversione pelvica (strapiombo inferiore a 2,5 cm o anche talvolta proiezione in avanti del centro delle teste femorali) ; accentuazione dell'inclinazione della base sacrale sull'orizzontale e iperlordosi sopra.

Quest'attitudine cambia con la crescita degli arti inferiori (tra 11 e 13 anni per il ragazzo e 9 e 11 anni per la ragazze).

* L'adolescente acquista presto il suo morfotipo adulta, si era ritrovato un morfotipo equivalente alla fetta dei 20-30 anni per una popolazione di 50 adolescenti di età medi di 13 anni e mezzo.

Lo stesso lavoro è stato ripreso nel 1986 dalla squadra  di Mac Ewen negli Stati Uniti su 670 soggetti tra 5 e 20 anni. La posizione radiologica utilizzata è identica alla nostra.

Gli autori raggruppano i pazienti i 3 categorie  di età :: (5-9 anni / 10-14 anni / 15-20 anni).

I risultati sono sovvraponibili a quelli che otteniamo tra 20 e 30 anni con ciffre identiche tra maschi e femmine e variazioni insignificanti tra le diverse fette di età.

 * Dopo  30 anni : lo stesso lavoro è stato realizzato al centro ospedaliere di  Mulhouse (3) tra 30 e 40 anni su  100 soggetti normali (50 uomi e 50 donne) con ciffre equivalenti - base sacrale 41°  ± 7°

- lordosi 48° ± 10°

- cifosi 36°± 9°

 

* E' probabilmente soltanto durante la terza o la quarta età che la statica si modificherà nuovamente secondo l'osteoporosi. Si nota un'orizzontalizzazione della base sacrale, una diminuzione della lordosi, la costituzione di una cifosi toraco-lombare.

3°) INDICAZIONI ORTOPEDICHE SECONDO L'ANGOLAZIONE

La distribuzione gaussica dei parametri descrittivi permette di utilizzare le leggi della normalità.

Ad esempio, per una cifosi 95% del la popolazione ha un'angolazione compresa tra più o meno 2 scarti tipi sia t 18 e 540, cio' che puo' essere considerato come fisiologico. Tra 2 e 3 scarti-tipi, un controllo stretto è necessario in periodo di crescita pubertare. Aldilà di 3 scarti-tipi (più di 63° e meno di 10°) ritroviamo soltanto 3 per 1000 della popolazione e di solito si considerano queste angolazioni come patologiche : ipercifosi o al contrario dorso tondo.

4°) PARAGONE TRA POSIZIONE IN PIEDI E POSIZIONE SEDUTA INTERESSE DEL MORFOTIPO IN ERGONOMIA (adattamento del posto di lavoro)

4.1 STUDIO RADIOLOGICO DELLA POSIZIONE SEDUTA

Per  17 casi, abbiamo realizzato 2 radiografie, una in piedi, e l'altra seduta, chiedendo al soggetto di equilibrare la testa sul bacino, cioè di mantenere verticale la linea di gravità. Lo sguardo rimane orizzontale. La modificazione dell'inclinazione della base sacrale è di  35° +- 9° in media, e non varia in modo significativo  secondo l'inclinazione iniziale, per i casi medi, la base sacrale è orizzontale, il rachide lombare verticale, il rachide toracico accentua leggermente la cifosi riguardo alla posizione in piedi.

Possiamo distinguere  2 casi estremi di iperlordosi :

 - Inclinazione eccessiva della base sacrale con anteversione pelvica e incidenza lombo-pelvica normale. In posizione seduta, i parametri sono fisiologici. 

 - Inclinazione eccessiva della base sacrale con retroversione pelvica e incidenza lombopelvica aumentata. In posizione seduta, persiste un'inclinazione anteriore della base sacrale e un'iperlordosi.

 

4.2 - IL POSTO DI LAVORO SEDUTO

L'adolescente èn un  "homo sedens" e l'aumento dell'altezza dell'ultima generazione non è stata presa in conto dai fabbricanti di mobilia.

Si deve indicare

- l'uso di un leggio o piano inclinato

- l'adattamento dell'inclinazione del sedile secondo il morfotipo

- l'altezza del sedile (normes ISO)

- l'altezza del piano di lavoro (normes ISO)

 Nel primo caso, in posizione seduta, la morfostatica è fisiologica, si deve mettere i piedi indietro, gli ischioni sono sulla parte anteriore della sedia, gli alberi condrocostali toccano il bordo anteriore  del tavolo, i gommiti e avambraccia riposano sul piano di lavoro.

Nel secondo caso la seduta puo' rimanere orizzontale o inclinata indietro grazie ad un cuscino triangolare se esiste una patologia della cerniera lombosacrale. L'altezza della seduta è determinata in tal modo che coscie e gambe siano a 90°.

In tutti i casi, si deve stare attenti  all'altezza del piano di lavoro, in tal modo che in posizione corretta del rachide del rachide in auto-allungamento assiale attivo, le braccia siano verticali e gli avambraccia orizzontali, all'altezza del piano di lavoro.

L'uso di un leggio è indispensabile quando esiste una proiezione del collo in avanti, o una cifosi toracica alta con angolazione   T9-T4 > 25°.

 

IN CONCLUSIONE

Lo studio morfotipologico del rachide nel piano sagittale, iniziato quasi 20 anni fa, ci ha permesso di di porre meglio le indicazioni del trattamento ortopedico della cifosi.

E' ugualmente indispensabile nello studio della posizione seduta e costituisce una tra le basi della nostra "Scuola del Dorso"

 


BIBLIOGRAFIA

 

1 - de MAUROY JC. Courbure sagittale - Type morphologique - Essai de classification. Groupe d'Études de la Scoliose, Aix en provence, 1978

 2 - de MAUROY JC, GONON GP, STAGNARA P. Morphotypologie sagittale de la colonne vertébrale. Actualités en Rééducation et Réadaptation Fonctionnelles 4° série. 191-194, 1979

3 - MICHOT P. Statique rachidienne normale, etude clinique et radiographique chez 100 sujets âgés de 30 à 39 ans. Thèse Méd, Faculté de Médecine de Strasbourg, 1990

4 - STAGNARA P, de MAUROY JC, DRAN G, GONON GP, COSTANZO G, DIMNET J, PASQUET A. Reciprocal angulation of vertebral bodies in a sagittal plane : approach to references for the evaluation of kyphosis and lordosis. Spine 7:335-342, 1982

 5 - VOUTSINAS SA, Mac Ewen GD. Sagittal Profiles of the Spine. Clin. Orthop. Rel. Res. 210: 235-242, 1986

 

Centro Europeo della Colonna Vertebrale - Lyon - Webmaster Dr. Jean Claude de Mauroy

Questa pagina è stata aggiornata il 20 marzo 2010